|
I
SOGNI NELLA VISIONE DEL DIALOGO
DELLE VOCI INTERIORI
a) Tutti sogniamo, anche se non tutti ricordiamo i nostri sogni…
Il mondo del sogno è affascinante e molte persone sono interessate a conoscere la simbologia del sogno, a utilizzarla per comprendersi meglio e anche per avere una guida al loro percorso di vita. Molte altre si lamentano di non sognare… in realtà tutti sogniamo diverse volte durante la notte, vi sono ricerche molto ampie su questo tema; sogniamo quando le palpebre stanno vibrando nella condizione REM . Quindi, tutti sogniamo, e spesso, quando si è in un processo di cambiamento (spesso chiamato “processo di trasformazione)” anche se non si ricordano i sogni, essi sono comunque parte del percorso di cambiamento. Questo può tranquillizzare chi non ricorda i propri sogni!
E’ anche vero che, perché il tema del sogno sta entrando nella consapevolezza della nostra cultura e non è più un tema riservato alla cultura analitica come
cent’anni fa, sempre più persone ricordano i propri sogni o vogliono farlo.
I sogni sono molto importanti anche a livello fisiologico: ad esempio sono state fatte ricerche scientifiche utilizzando degli animali, che vengono svegliati quando stanno entrando in fase REM, quindi quando stanno per sognare, e dopo poco tempo questi animali mostrano comportamenti psicotici. La stessa cosa accade agli esseri umani. Quindi la prima cosa da sapere è che il solo atto di sognare sta avendo un qualche tipo di effetto di riequilibrio fisiologico oltre che psicologico.
Vi sono situazioni che rendono più difficile il ricordo del sogno: ad esempio se si sta vivendo una vita molto impegnata, frenetica, è difficile ricordarli. La madre che non dorme, che si sveglia durante la notte perché il bimbo piange e lei non può restarsene a letto tranquilla, tende a non ricordare i sogni. Avere un carico di impegni e appuntamenti giornalieri molto alto può mantenere un leggero stato di stress anche durante la notte… L’attività in generale è qualcosa che interferisce con il processo di richiamo del sogno. Ma vi sono alcuni piccoli trucchi che possono aiutare a richiamare i sogni…
b) Come facilitare il ricordo del sogno
Prima di tutto, l’inconscio ama che gli poniamo
attenzione: quando cominciamo a farlo cominciamo anche a ricordare maggiormente i sogni – non accade sempre, ma spesso, così come aiuta il fatto di cominciare a vedere che sogni e inconscio ci sono amici. E questa è la prospettiva del Dialogo e della Psicologia dei sé. Nel passato, all’inizio in particolare degli studi analitici, l’idea dominante è stata che i sogni ci mostrassero le orribili cose che stanno in agguato “là sotto”, tutta la sporcizia, tutto il brutto che non vuoi vedere su te stesso… l’inconscio era visto come qualcosa di pericoloso, e i sogni erano il ribollire che saliva da questo mondo sconosciuto e minaccioso durante la notte.
Successivamente il rapporto con il sogno è cambiato in molti modelli psicologici, e in particolare nel Dialogo si lavoro con la certezza che i nostri sogni sono insegnanti, che avvengono per riequilibrare, per aiutare, per guidarci verso la nostra interezza. Questa visione rende più allettante l’idea di ricordarli e rende questo processo molto meno spaventoso!
Se hai il desiderio di ricordare i sogni puoi partecipare a un buon
seminario su questo tema, puoi leggere dei libri. Vi sono autobiografie che includono sogni: ad esempio lo straordinario “Sogni ricordi e riflessioni” di Jung .
Puoi poi porre maggiore attenzione ai sogni,
scriverli quando li ricordi, se ti svegli subito dopo il sogno puoi avere un notes sul comodino e buttare giù qualche
parola-chiave, una semplice traccia che ti aiuti a “recuperarlo” al mattino. La cosa interessante è che, quando cominci a fare così, arriva più materiale onirico… Un’altra cosa utile è imparare a
non alzarsi in modo rapido e brusco
ma prendere un po’ di tempo, prima di scendere dal letto. Per alcune persone è difficile concedersi questo tempo. Ci si dice: ah, questo sogno è così intenso, non lo dimenticherò mai! Invece, il tempo di lavarsi i denti... e il sogno è sparito!. Quindi scrivere anche solo poche righe è importante.
Ci sono poi persone che prima di andare a letto
creano un’affermazione del tipo: “Questa notte sognerò, ricorderò i miei sogni, avrò un sogno importante”. Vi sono infine persone che usano l’espediente di bere molta acqua prima di andare a dormire, così si sveglieranno durante la notte e avranno più possibilità di ricordare i loro sogni.
Una cosa importante da sottolineare è che, se il processo che metti in atto per ricordare maggiormente i tuoi sogni viene preso dal tuo
critico interiore
e al mattino non ricordi, diventerà un problema. Impara quindi a rilassarti e a non preoccuparti troppo: sperimenta, gioca, divertiti in questa esplorazione… allora ricorderai!
c) Principi importanti del sogno
Il primo è quello che nel Dialogo definiamo la natura
oggettiva-soggettiva del sogno. Se hai un sogno che riguarda qualcuno o qualcosa, la domanda principale è: “si tratta di una parte di me oppure il sogno mi sta dando informazioni riguardo a quella persona o a quel fatto?”.
Esaminiamo dapprima il
livello soggettivo, quello che viene anche chiamato il livello simbolico. Ad esempio, sogni che qualcuno che conoscevi nel passato viene a trovarti. Una allieva dei nostri corsi, Elisa, racconta un suo sogno: “Suonano alla porta e mi trovo davanti Monica, una mia amica di quando ero ragazzina. Sono sorpresa di rivederla, anche perché sono passati vent’anni da allora e non ci siamo mai incontrate. Nel sogno invece lei mi invita ad andare a casa sua”. Lavorando insieme sul sogno, abbiamo scelto di affrontarlo dal punto di vista
soggettivo-simbolico: infatti non è molto probabile che vi sia una base oggettiva, visto che Elisa non aveva alcun contatto con Monica da molto tempo (non lo si può affermare al 100%, perché talvolta l’inconscio ci porta attraverso lo spazio e il tempo e può esservi una connessione di cui non sappiamo). Che cosa aveva di caratteristico Monica, nel mondo simbolico di Elisa? Era una persona molto “normale”, mentre Elisa, ridendo, ammise il suo bisogno di essere sempre, in qualche modo, “speciale”: diversa, in vista… Ecco che la Monica del sogno rappresenta l’aspetto rinnegato di Elisa, il suo sé comune, privo di questo bisogno pungolante della “specialità”.
Questo è un buon esempio del livello soggettivo, o simbolico, di un sogno.
Vediamo ora l’esempio di un livello
oggettivo: in una coppia, la donna sogna che il marito ha una relazione con un’altra donna. Al mattino, turbata, lo racconta al marito che le risponde: “Ma è ridicolo! Non riesco a capire da dove ti viene questo sogno!”. Il mattino dopo, la donna si sveglia con lo stesso sogno, e ancora lo racconta al marito che le risponde allo stesso modo. Il mattino successivo la donna si sveglia esattamente con lo stesso sogno: tre mattine di fila! E questa volta il marito crolla e le racconta di avere una relazione. In questo caso, quindi, l’inconscio forniva alla donna un’indicazione oggettiva.
Vediamo qui in azione la facoltà intuitiva dell’inconscio, la sua natura interconnessa, che porta alla donna un messaggio reale che lei, durante la vita diurna, evitava. Contattando l’inconscio, quindi, siamo capaci di connetterci a queste informazioni oggettive, possiamo veramente ricevere molte informazioni, specie sulla relazione. In effetti in questo aspetto oggettivo del sogno sono in azione diverse componenti: da un lato il sogno ci porta in contatto con una
conoscenza interna cui non diamo attenzione, perché gli aspetti dominanti della nostra personalità ce lo impediscono. Ad esempio, se sei una persona fortemente orientata al potere, molto mentale, puoi raccogliere informazioni a livello sensibile attraverso il tuo bambino vulnerabile, oppure attraverso il sé intuitivo… informazioni che il lato più forte, mentale, non sarebbe capace di notare neppure in un milione di anni! Ma se sei identificato con il tuo sistema di potere, non puoi avere accesso a queste informazioni.
Ecco quindi il sogno fa emergere quei dati che potrebbero essere accessibili se fossimo in contatto con gli aspetti di noi stessi che nella vita cosciente tentiamo invece di seppellire.
Un’altra componente del sogno è che fa emergere delle
conoscenze esterne che abbiamo cercato di ignorare. Talvolta si tratta di informazioni molto dirette: ad esempio potresti sentire un profumo diverso addosso a tuo marito quando torna a casa, ma sarebbe così penoso affrontare le implicazioni di questo fatto che le seppellisci, non vi fai attenzione. Oppure possono essere informazioni più sottili: ad esempio noti che l’attenzione di tuo marito verso di te non è più come al solito ma tendi a ignorare questi segnali impalpabili, con cui sarebbe troppo doloroso confrontarsi.
d) Alcune categorie di sogni
I “déjà vu”, i sogni di premonizione
Il modo migliore di considerarli è nei termini di quello che Jung ha chiamato
“sincronicità”. Noi siamo soliti considerare gli eventi in modo causale: “Ho avuto un sogno e poi qualcosa è accaduto” e applichiamo quindi un punto di riferimento. Diciamo: “Ho avuto il sogno perché qualcosa è accaduto” oppure “Qualcosa è accaduto perché io ho avuto il sogno”. Il fatto è che si tratta di due eventi indipendenti, in relazione tra loro in modo casuale. Ti svegli nel mezzo della notte, con un sogno in cui un tuo caro amico muore. Ti alzi il giorno dopo e scopri che effettivamente il tuo amico è morto quella notte. Nessuna cosa ha causato l’altra. Si tratta di due eventi totalmente indipendenti che sono molto in relazione, ma non lo sono in modo causale. Il fenomeno del déjà vu, questo sentimento di familiarità riguardo a una situazione, è probabilmente collegato a una qualche esperienza di sogno avvenuta nel passato, legata in modo sincronistico all’esperienza presente, che stai vivendo in quel momento e in quel luogo.
I sogni di compensazione
Un sogno di compensazione cerca di portare equilibrio nella psiche.
Il nocciolo più profondo del nostro inconscio, del nostro essere, è come un insegnante che un insegnante che ci spinge verso la crescita. Uno dei modi preferiti di comunicare con noi è attraverso i sogni. Se siamo molto identificati con un aspetto della nostra personalità, cominciamo a sognare l’opposto. I nostri sogni ci danno un quadro di dove siamo fuori equilibrio. Se sono troppo buono, sognerò degli animali feroci o delle persone aggressive; se sono molto curato, molto perbene, sognerò persone trasandate, adolescenti ribelli, forse anche dei criminali. Se sono molto disordinato e caotico, possono sognare di essere impiegato e di dover archiviare molti documenti e fare ordine. Se sono molto spirituale, potrei sognare che sto volando, equi il senso è che ho bisogno di toccar base… Ma potrebbe anche significare che ho passato troppo tempo a terra, e che è ora di imparare a volare, se invece sono una persona molto pragmatica, molto razionale, che lavora sodo. Quindi per cogliere il significato del sogno occorre riflettere su quali sono gli aspetti con cui sono identificato, perché come possiamo vedere dall’esempio del volare il senso del sogno è molto diverso nei due casi esaminati.
I sogni comuni
A volte vengono chiamati “piccoli sogni”: ci parlano della nostra vita di tutti i giorni: ci danno un aiuto rispetto al quotidiano completando le parti rimaste poco chiare, o non notate. Il linguaggio è spesso tratto dalla realtà, e impiega il materiale della nostra vita: sono i sogni che fanno da sfondo comune, che svelano il programma del nostro presente, e che tuttavia si inseriscono nella trama del nostro sviluppo personale, descrivono in modo pittoresco la nostra vita interiore ed esteriore.
I Grandi Sogni
Portano immagini molto potenti, che si ricollegano al mito, alla simbologia più generale e antica della storia umana. Sono più frequenti nella seconda metà della vita, ma a volte si hanno anche nell’infanzia. Un criterio per riconoscerli è che “non possiamo fare a meno di parlarne”... la loro qualità è così speciale che in qualche modo abbiamo bisogno di condividere questa esperienza. Sono carichi di un simbolismo spesso transpersonale e
archetipica, che cioè supera il livello del quotidiano e del personale. Si possono incontrare figure luminose come il Vecchio Saggio, la Grande Madre, il Fanciullo, il Serpente e altri animali sacri... Sono sogni potentemente risanatori, ma spesso possono generare anche angoscia perché il loro potere è grande, abbiamo paura di maneggiarli: sono carichi di un grande simbolismo, spesso essenzialmente spirituale. Ci forniscono gli orientamenti risanatori presenti nella nostra vita.
I sogni di conferma
Ci restituiscono, attraverso le immagini notturne, i passi avanti che compiamo nella vita. La sensazione è piacevole, arricchente, ci si sveglia con un senso di fiducia verso ciò che si sta portando avanti. Ad esempio l’autore di un libro sogna che sta presentando la sua opera in pubblico, e che viene accolta con entusiasmo.
Le sequenze
Spesso i sogni vengono in sequenza, ripresentandoci lo stesso tema con descrizioni diverse ma che sottendono un motivo comune, che evolve a mano a mano che la persona amplia le sue risorse. Ad esempio una donna sogna diverse volte di trovarsi in difficoltà e non ricevere aiuto: è lungo un sentiero di terra battuta che porta ad un cantiere, la sua auto affonda in una buca, oppure una gomma è a terra, oppure vi sono ostacoli sul sentiero… lontano gli operai del cantiere la ignorano. Lentamente il sogno evolve, la donna impara a chiedere aiuto e alla fine un uomo, dall’aspetto forte e gentile, arriva ad aiutarla con grande semplicità. E’ bello poter riconoscere e seguire lo svolgimento di un tema attraverso una sequenza, che può anche dipanarsi lungo mesi di lavoro. Per poterle riconoscere è indispensabile registrare i propri sogni su un quaderno.
Gli incubi
Ci mettono a confronto con gli aspetti della personalità da cui più ci siamo allontanati. Quanto peggiore è un incubo, tanto più potenti sono gli aspetti rinnegati in azione. E’ chiaro che, sul momento, l’incubo ci terrorizza e non vediamo l’ora di uscirne, cosa che infatti spesso ci accade perché ci svegliamo immediatamente. Dopo, però, è bene fare un passo indietro e guardare il sogno con occhio più obiettivo: l’incubo porta una nostra energia rinnegata: in realtà quindi, una nostra risorsa che abbiamo seppellito tanto tempo fa! Così visti, gli incubi sono i nostri più grandi maestri e, se l’incubo è venuto a noi, vuol dire che siamo ancora in contatto con
quell’energia inconscia, che c’è ancora possibilità di trasformazione e di integrazione. Integrare un aspetto vuol dire poterlo inglobare, opportunamente trasformato, nella nostra personalità: poterlo quindi esprimere, utilizzare o comunque esserne coscienti in modo che non ci saboti la vita.
Sogni lucidi
Il sognatore si rende conto che sta sognando, osserva il “sogno dentro al sogno”. Alcuni di questi sogni sono più intensi e vividi di altri. L’Io onirico sperimenta una maggiore forza di volontà e capacità di azione. Vi sono
tecniche apposite
per apprendere a vivere il sogno in modo lucido; quello che abbiamo notato in anni di lavoro con le persone è che questa facoltà si attiva naturalmente attraverso il percorso di trasformazione e l’attenzione al proprio mondo interiore.
Libri consigliati:
Interpretazione
del sogno
Articoli
sull'argomento:
SOGNI E FANTASIE DIURNE (di Marzia
Mazzavillani)
|